Assessment Funnel · Knowledge Base
Tutto quello che devi capire, in un unico posto
Non "cosa fare" (quello è nei Reparti e in Build) — qui trovi cosa significano le cose: termini tecnici, concetti chiave, formule. Cerca un termine o sfoglia per categoria.
Le 6 aree su cui l'assessment Doc Marketing misura il cliente — ogni pilastro ha il suo sotto-set di domande e il suo punteggio separato (0-100%):
- Posizionamento Strategico
- Funnel di Vendita
- Gestione Advertising
- Tracking & Analisi Dati
- Ottimizzazione Continua
- Direzione Operativa
Non è un numero fisso del sistema — per un nuovo cliente/nicchia il numero di pilastri può cambiare (deciso in Build Fase 0). Dettaglio completo: struttura.md.
Domande Sì/No distribuite sui 6 pilastri, ognuna con una risposta "desiderabile" (quella che alza il punteggio) — su due domande (Q39/Q40) la logica è invertita, e questo va sempre segnalato esplicitamente nel codice, mai lasciato implicito. Sono la versione SHORT del quiz. Elenco completo: struttura.md.
Il risultato finale che riceve chi completa l'assessment — uno dei 4, assegnato in base a quale indice di rischio è più alto (vedi la card Formule dei 4 Profili):
P1_FOUNDATIONS— "Fondamenta Fragili"P2_ACQUISITION— "Acquisizione Instabile"P3_FOUNDER— "Founder Collo di Bottiglia"P4_SCALE— "Sistema che Non Scala"
Ogni contatto riceve un profilo primario (rischio più alto) e uno secondario (secondo più alto) — mai due primari insieme.
SHORT = solo le 40 domande a punteggio, Outcome con una card per pilastro + una sola CTA. Per traffico a pagamento freddo.
LONG = le domande a punteggio + 5 domande di qualificazione (modello Daniel Priestley), Outcome con bivio caldo/tiepido/freddo. Per brand già autorevole che deve scremare bene prima della vendita.
Spiegazione completa, con la regola su quando usare quale: Copy → Step 01.
Quanto il pubblico sa già del proprio problema e della soluzione — decide il tono dell'hook. In ordine crescente:
- Unaware (Inconsapevole) — non sa ancora di avere il problema
- Problem Aware (Consapevole del Problema) — sa del problema, non della soluzione
- Solution Aware (Consapevole della Soluzione) — sa che esistono soluzioni
- Product Aware (Consapevole del Prodotto) — conosce prodotti/brand specifici
- Most Aware (Completamente Consapevole) — pronto a comprare, serve solo l'offerta giusta
Il pubblico entra nel funnel da Unaware o Problem Aware ed esce Solution Aware — non è il funnel giusto per chi è già Most Aware e vuole solo comprare subito.
Un quiz generico intrattiene o incuriosisce. Un Assessment diagnostica — misura qualcosa di reale nel comportamento di chi risponde e restituisce un risultato che ha valore anche da solo, indipendentemente dalla vendita che segue. Per questo il punteggio va preso sul serio (vedi la card "Come funziona il punteggio"), non trattato come un abbellimento estetico.
Il punto più spesso capito a metà: il punteggio non è "quante risposte giuste in totale" — è calcolato un pilastro alla volta, e solo dopo eventualmente combinato.
- Ogni domanda ha una risposta "desiderabile" — non giusta o sbagliata, desiderabile per il punteggio. Su alcune è invertito (va sempre segnalato esplicitamente, mai implicito).
- Ogni risposta desiderabile vale 1 punto, l'altra vale 0 — semplice conteggio, niente pesi complicati salvo richiesta esplicita del cliente.
- Punteggio di un pilastro = punti ottenuti ÷ domande del pilastro. Esempio: pilastro con 5 domande, 4 risposte desiderabili → 4/5 = 80%. Un altro pilastro, 5 domande, 2 desiderabili → 2/5 = 40%. Sono due numeri separati finché non serve un punteggio unico.
- Solo se serve un punteggio complessivo, si combinano i pilastri — spesso non serve: il valore reale sta nel mostrare i pilastri separati o nell'usarli per decidere il next-step, non nel comprimerli in una sola cifra.
- Nel modello Doc Marketing reale si va oltre: 4 indici di rischio calcolati come combinazioni pesate di più pilastri insieme (vedi card "Formule dei 4 Profili") — evoluzione dello stesso principio, utile solo se serve distinguere più pattern finali.
Ogni profilo ha un indice di rischio calcolato come combinazione pesata di 2 pilastri (100 − punteggio pilastro = quota di rischio di quel pilastro). Esempio di formula reale (Foundations):
0.55 × (100 − Posizionamento) + 0.45 × (100 − Tracking)
Il profilo con l'indice di rischio più alto diventa il primario, il secondo più alto il secondario (argmax) — mai lo stesso pilastro usato con lo stesso peso in due formule diverse per caso, sono state calibrate una per una. Dettaglio completo delle 4 formule: struttura.md.
Il programma (un sito web a cui accedi con email e password) dove Doc Marketing tiene tutti i contatti dei clienti, le email automatiche e le "trattative" in corso. Tutto quello che si fa su GHL succede dentro quel sito, non nel codice del funnel.
La "scheda" di una persona dentro GHL — come una riga in una rubrica, ma con tanti dettagli: nome, email, telefono, e tutte le informazioni che raccogliamo su di lei (es. il suo punteggio dell'assessment).
Una casella vuota che aggiungi alla scheda di ogni Contatto per scriverci un'informazione specifica — come una casella "Punteggio" o "Email" in un modulo di carta. In questo progetto ce ne sono 23, uno per ogni informazione (punteggio di un pilastro, codice del profilo, ecc.).
Un'etichetta adesiva che attacchi alla scheda di un Contatto per dire "questa persona è così" — es. DM | Profile | P1 Foundations vuol dire "questa persona ha ottenuto il profilo Fondamenta Fragili". Un Contatto può avere più etichette insieme. A differenza del Custom Field, l'etichetta non ha un "valore" — o c'è o non c'è.
La Pipeline è come una bacheca con tante colonne (es. "Outcome 1", "Apply", "Lead Contattato"...): rappresenta le fasi di una vendita, in ordine. Una Opportunity è un cartoncino dentro quella bacheca — rappresenta "questa persona sta procedendo verso un acquisto" e si trova sempre in una sola colonna alla volta.
Una regola automatica dentro GHL: "quando succede X, fai Y da solo, senza che nessuno clicchi nulla". Si costruisce visivamente dentro GHL con blocchetti collegati tra loro (Trigger → Azione).
L'evento che fa partire un'Automation — il "quando" della regola. Esempio: "quando viene aggiunta l'etichetta DM | Profile | P1 Foundations a un Contatto".
Un modo per far "parlare" due programmi diversi tra loro senza che una persona clicchi nulla — in questo caso, il funnel che manda automaticamente informazioni dentro GHL. Un canale che usano solo i programmi, invisibile a chi visita il funnel.
Una password speciale e molto lunga che GHL genera per permettere a un altro programma (il relay) di collegarsi in automatico al posto tuo. Va trattata come una password: non si condivide, non si scrive nel codice visibile a tutti, non si manda in chat.
Il "numero identificativo" del sub-account GHL specifico di Doc Marketing (o del cliente) — serve insieme al Token per dire all'API "in QUALE account GHL devi scrivere questi dati".
Un piccolo "programmino intermedio" (scritto con Claude Code) che sta in mezzo tra il funnel e GHL. Serve perché il Token non deve mai finire dentro le pagine che chiunque può vedere nel browser — il funnel manda i dati a questo programmino, che li manda a GHL in modo sicuro.
Il programma con cui parli in linguaggio normale per farti scrivere il codice invece di scriverlo tu a mano — usato per generare pagine, il Relay e le automazioni di questo progetto. C'è una casella dove scrivi/incolli il messaggio, e lui risponde generando file di codice.
Un repo è una cartella speciale che tiene traccia di ogni modifica fatta ai file di un progetto. GitHub è il sito dove queste cartelle vengono conservate online.
Hosting vuol dire "far vivere un sito su internet, con un indirizzo che chiunque può visitare". Cloudflare Pages è il servizio scelto per farlo: si collega al repo su GitHub e aggiorna automaticamente il sito pubblico a ogni modifica.
Nessun numero, testimonianza, statistica o caso studio va inventato "a titolo di esempio", in nessuna pagina del funnel. Se un dato reale non c'è ancora, il placeholder (marcato <<...>> nel codice) resta com'è finché qualcuno non lo fornisce davvero — vale per ogni reparto, non solo per Copy.
Una vista incrociata: per ognuna delle 6 fasi del funnel, cosa fa ogni reparto in parallelo (Copy, IT, Funnel, Design, Advertising, Project Manager) — utile soprattutto al Project Manager per capire i punti di sincronizzazione. È una vista complementare alle pagine di reparto e di Build, non sostitutiva: apri la Matrice →