Assessment Funnel · 01 Struttura

Cos'è, quando usarlo, le 6 fasi

Il quadro teorico generale dell'Assessment Funnel come tipo di prodotto — per la struttura reale e specifica usata da Doc Marketing (6 pilastri, 40 domande, 4 Outcome) vedi 06 · Build.

6Pilastri
40Domande
4Outcome

Usalo quando

  • Il settore del cliente ha almeno 10 comportamenti o abitudini concrete che si possono misurare con un semplice sì/no (es. "hai un piano di risparmio?") — senza questi, il punteggio finale non significa nulla
  • Il cliente sa già cosa proporre a chi risponde bene, male o nel mezzo (una call, un evento, un contenuto) — se non lo sa ancora, il quiz porta lead che poi nessuno contatta
  • C'è già traffico previsto verso la pagina (pubblicità, lista email, social) — il quiz trasforma il traffico che arriva, non lo crea da solo
  • Il tema si presta a essere raccontato come una "diagnosi" credibile (salute, finanza, business, marketing) — su temi troppo leggeri il quiz perde credibilità

Evitalo assolutamente quando

  • Nessuno risponde ai lead interessati entro pochi giorni — è lo stesso problema già visto nell'audit interno di Doc Marketing (una trattativa rimasta 188 giorni senza che nessuno la contattasse)
  • Il cliente vende sempre la stessa cosa, allo stesso prezzo, a tutti — il quiz serve a smistare le persone in gruppi diversi: se non ci sono gruppi/offerte diverse da proporre, non ha senso
  • Serve chiudere una vendita nell'immediato (es. un'offerta con scadenza di poche ore) — il quiz aggiunge qualche minuto di percorso, non lo accorcia

Livello di consapevolezza (i 5 stadi di Eugene Schwartz)

Unaware
Inconsapevole
Problem Aware
Consapevole del Problema
Solution Aware
Consapevole della Soluzione
Product Aware
Consapevole del Prodotto
Most Aware
Completamente Consapevole

Il pubblico entra nel funnel da Unaware o Problem Aware (l'hook nomina un dolore che la persona sente già) ed esce Solution Aware — sa che esiste una soluzione, grazie al punteggio e agli insight — prima ancora del contatto commerciale. Non è il funnel giusto per chi è già Most Aware e vuole solo comprare subito: per quel pubblico il quiz è un ostacolo, non un aiuto.

Risorsa da approfondire assolutamente

Il video di Daniel Priestley (co-fondatore di ScoreApp) su come costruire un assessment/scorecard funnel — spiega bene la logica delle domande e cosa metterci sulla pagina di partenza e sulle pagine di risultato: guarda su YouTube →

La Big Picture — come si idea strategicamente tutto

La sequenza mentale completa, dalla prima domanda sul cliente fino al lancio — ogni passo rimanda a dove viene davvero eseguito.

1

Analizzo l'analisi di mercato

Chi è il cliente, chi è il suo cliente ideale, cosa lo differenzia.

Strategist → Fase 0
2

Individuo il livello di consapevolezza

Dove si trova il pubblico sulla scala Schwartz qui sopra — decide il tono dell'hook.

Strategist → Fase 0
3

Chiedo al cliente se ha venditori per questo funnel

Con o senza rete vendita cambia tutto quello che segue: l'esito finale (Apply o altra CTA, vedi Mappa) e il tipo di Assessment.

Strategist → Fase 0
4

Scelgo il tipo di Assessment

SHORT (traffico a pagamento freddo) o LONG, 15 domande stile Priestley (brand già autorevole, serve scremare).

Strategist → Copy
5

Strutturo il livello di consapevolezza nel copy

Hook, sottotitolo, value proposition coerenti col punto 2.

Copywriter → Copy
6

Strutturo il Design

Brand board applicata a wireframe e pagine.

Design
7

Strutturo le Domande

Le domande a punteggio (e, se LONG, le 5 di qualificazione) — le scrive il Copywriter.

Copywriter → Copy
8

Pipeline

Gli stadi in GHL per seguire ogni Outcome fino alla vendita (o all'esito alternativo).

IT
9

IT e Automation

Relay API, Tag, Field, Routing Outcome, sequenze mail.

IT
10

Creatives

Immagini/video per le campagne, sul brief di Advertising.

Design
11

Video Ads

Video pubblicitari pronti per il canale scelto.

Design → Advertising
12

Copy Ads

Testi degli annunci, coerenti con l'hook e il livello di consapevolezza del punto 2.

Copywriter → Advertising

Le 6 fasi

1

Landing Page

Hook (frustrazione/risultato) → sottotitolo → value prop (3 aree) → credibilità → CTA. Target: 20-40% avvio quiz.

Strategist → Copywriter → Design/Funnel
2

Domande a punteggio, per categoria

3-4 categorie (le stesse della value prop), ~5 domande sì/no ciascuna. Punteggio calcolato per categoria, non un blocco unico. Chi le scrive: lo Strategist definisce categorie e avatar, ma le domande vere e proprie — quelle che l'utente legge — le scrive il Copywriter, sul settore specifico del cliente.

Strategist → Copywriter (scrive le domande) → Funnel/IT
3

Domande di qualificazione — opzionali

Situazione attuale, obiettivo 90gg, ostacolo, soluzione preferita (budget implicito), campo aperto. Servono solo per il pattern a bivio (fase 5).

Strategist → Copywriter
4

Questionario — Contatto

Nome ed email obbligatori. Telefono facoltativo. Località automatica da IP. Ultimo passaggio del quiz, dopo l'ultima domanda — verificato sul codice reale, non prima delle domande.

Funnel / IT
5

Risultati

Due pattern validi: bivio (un next-step per fascia caldo/tiepido/freddo) o pagina unica (una card per categoria + una sola CTA) — scelta in base a quanti next-step reali ha il cliente.

Strategist → Copywriter → Funnel/IT
6

Routing commerciale

Il team segue l'esito entro un tempo dato. Fase più a rischio secondo l'audit ClickUp — senza owner e scadenza qui, si ricrea il problema del Sales Pipeline.

Account / chi gestisce le vendite

Come funziona davvero il punteggio

Il punto più spesso capito a metà: il punteggio non è "quante risposte giuste in totale" — è calcolato una categoria alla volta, e solo dopo eventualmente combinato. Scomposizione passo per passo, con numeri di esempio.

1. Ogni domanda ha una risposta "desiderabile"

Non "giusta o sbagliata" — desiderabile per il punteggio. Es. "Ti alleni 3-4 volte a settimana?" → Sì è la risposta desiderabile. Su alcune domande è invertito (Sì è la risposta indesiderabile) — va sempre segnalato esplicitamente vicino alla domanda nel codice, mai lasciato implicito.

2. Ogni risposta desiderabile vale 1 punto, l'altra vale 0

Semplice conteggio, niente pesi complicati a meno che il cliente non richieda un modello più sofisticato (vedi nota sotto).

3. Il punteggio di una categoria = punti ottenuti ÷ domande della categoria

Esempio numerico: categoria "Alimentazione" ha 5 domande. L'utente risponde in modo desiderabile a 4 su 5. Punteggio categoria = 4/5 = 80%. Un'altra categoria, "Movimento", 5 domande, 2 desiderabili → 2/5 = 40%. Sono due numeri separati, non si mischiano in un'unica media finché non serve davvero (punto 4).

4. Solo se serve un punteggio complessivo, si combinano le categorie

Nell'esempio sopra (2 categorie, 80% e 40%): un punteggio complessivo semplice sarebbe la media, 60%. Ma spesso non serve un unico numero complessivo — il valore reale sta nel mostrare le categorie separate (pattern B, pagina risultati) o nell'usarle per decidere il next-step (pattern A, bivio), non nel comprimerle in una sola cifra.

5. Se il modello è più sofisticato (come nell'esempio Doc Marketing)

Il funnel reale di Doc Marketing (vedi 06 Build) va oltre questo schema base: calcola 4 indici di rischio come combinazioni pesate di più categorie insieme (es. 0.55 × categoria A + 0.45 × categoria B), non solo la media semplice del punto 4. È un'evoluzione dello stesso principio, non un modello diverso — vale la pena usarla solo se serve davvero distinguere più pattern finali (come i 4 Outcome), altrimenti la media semplice basta.

Onboarding cliente

  • Tema/angolo e 3 aree chiave confermate
  • Bio/credenziali per la credibilità
  • 3 next-step reali confermati (call, evento, contenuto)
  • Accessi: Analytics, GTM, Ads, Meta, Iubenda, GHL

Tutela e conformità

  • Account sempre di proprietà del cliente
  • Consenso privacy copre la profilazione da quiz
  • Statistiche verificabili o etichettate come esempio
  • Clausole contrattuali → legale esterno
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