Reparto · IT

IT — tutti gli step, in ordine

Import template, form, UTM, tag Optin, privacy/cookie/GA4, dominio: identici all'Optin Funnel, Reparto IT. Qui sotto solo ciò che il pagamento aggiunge — è la parte più delicata di questo funnel, va verificata con un pagamento reale, mai assunta.

Cosa cambia, in una riga

Tutto il modello dati dell'Optin Funnel resta (form, UTM, tag Optin, pipeline generale) + 1 gateway di pagamento, 1 tag "Buyer", 1 stadio pipeline dedicato per chi acquista, 1 automation di fatturazione.

01
Collega il gateway di pagamento

Stripe (o PayPal/gateway equivalente) collegato al sub-account GHL — account del cliente, mai quello di Doc Marketing. Prodotto/prezzo configurato per il tripwire, l'order bump e ogni OTO come articoli separati (non un unico prezzo "flat").

Testare sempre con una transazione reale (anche minima, poi rimborsata) prima del lancio — la modalità sandbox non intercetta problemi di configurazione fiscale/valuta che emergono solo con un pagamento vero.
02
Configura Order Bump e OTO one-click

Order Bump: checkbox nativa del checkout GHL (o app di pagamento collegata), mai pre-selezionata di default. OTO1/OTO2: verificare che il gateway supporti l'addebito one-click (stesso metodo di pagamento del checkout, senza reinserire i dati) — non tutti i gateway/piani lo fanno di default.

Se il gateway non supporta l'addebito one-click, va deciso prima di scrivere il copy degli OTO (Reparto Copy) — cambia radicalmente cosa si può promettere in pagina ("un click" vs "reinserisci i dati").
03
Tag "Buyer" + stadio pipeline dedicato

Convenzione naming (stesso prefisso "DM |" del resto dell'account):

  • DM | Buyer | Tripwire — aggiunto al pagamento riuscito del tripwire (non al semplice arrivo sulla pagina Offerta)
  • DM | Buyer | Bump — se l'order bump è stato accettato
  • DM | Buyer | OTO1 / DM | Buyer | OTO2 — se accettati

Pipeline: chi acquista passa da "Lead" a uno stadio "Buyer" dedicato — distinto dallo stadio iniziale dell'Optin Funnel puro (vedi Reparto IT originale), perché richiede un trattamento diverso (assistenza post-vendita, non solo nurturing).

04
Fatturazione automatica

Ricevuta/fattura generata e inviata automaticamente al pagamento riuscito — dati fiscali del cliente (P.IVA, ragione sociale) configurati prima del primo euro incassato, non "sistemati dopo a mano". Verificare col commercialista/consulente del cliente il trattamento IVA corretto (specialmente se vende anche fuori Italia/UE).

05
Diritto di recesso in pagina

Link visibile prima del pagamento (non solo nei Termini) — 14 giorni, normativa UE. Se il prodotto è digitale a consegna immediata, il cliente può accettare espressamente di perdere il diritto di recesso in cambio dell'accesso immediato: verificare con chi segue la parte legale del cliente come gestirlo correttamente, non ometterlo per abitudine.

A cosa stare attenti

  • Mai lanciare traffico a pagamento prima di aver testato un acquisto reale end-to-end, OTO inclusi
  • Mai un prezzo "a sorpresa" — il totale esatto va mostrato prima di chiedere i dati di pagamento, checkout e OTO inclusi
  • Order Bump mai pre-selezionato — oltre a essere scorretto, in molte giurisdizioni è vietato
  • Il tag Buyer scatta solo al pagamento confermato dal gateway, non al semplice invio del form di checkout — altrimenti il dato è falsato

Checklist di chiusura reparto

Prossimo: Funnel →