Reparto · IT

IT — tutti gli step, in ordine

Qui il funnel vive interamente dentro GHL — nessun relay esterno da scrivere. Il lavoro è import del template, mapping del form, i tag evento, un'automation.

Missione di questo reparto

Importare il template GHL scelto, collegare il form nativo, creare i 2 tag evento e l'automation di delivery+nurturing, collegare il dominio.

Entro quanto

~2-4 ore totali — nessun codice custom da scrivere.

Se hai dubbi

Sul nome esatto del lead magnet (serve per i tag) → Copy/Strategist. Sul dominio → PM/Account.

Se non hai strumenti

Accesso al sub-account GHL corretto e al registrar/Cloudflare del dominio: richiedili a PM.

Il modello dati, in una riga

Zero relay. Un form nativo (Nome, Cognome, Email, Telefono — già standard su ogni Contatto GHL) + 1 dropdown Nicchia/Settore (visibile all'utente, unico custom field nuovo — vedi Step 02) + 5 hidden field UTM (sempre, su ogni form Optin — vedi Step 02), 2 tag, 1 automation, 1 stadio in una pipeline generale già esistente.

01
Importa il template scelto nel sub-account

Uno dei 3 template GHL esistenti (confermato dal Copywriter/Strategist in Fase 2, vedi 05 · Template). Duplica lo snapshot nel sub-account del progetto — mai modificare l'originale, resta pulito per il prossimo cliente/magnete.

02
Collega il form nativo

Il form (Nome, Cognome, Email, Telefono) mappa sui campi standard del Contatto GHL — non servono custom field per l'anagrafica. Un solo form, nessuna variante A/B per questo tipo di funnel.

Dropdown Nicchia/Settore — l'unico custom field nuovo: a scelta chiusa (dropdown), non testo libero. Le opzioni sono i settori del target reale del cliente, confermate dallo Strategist in Build Fase 0 — mai un elenco generico riusato da un altro progetto. Serve a segmentare i lead, non personalizza automaticamente quale lead magnet arriva (nessuna logica condizionale nell'automation, per ora). Pattern preso da Landing Page Hacks.
Sempre, su ogni form Optin — 5 hidden field UTM: utm_source, utm_medium, utm_campaign, utm_content, utm_term. Auto-popolati dai parametri della query string dell'URL della pagina, mappati su custom field del Contatto — non chiesti all'utente. Senza questi, Advertising non può attribuire un lead alla campagna/creativo/ad set esatto che l'ha generato.
Telefono obbligatorio o facoltativo? Dipende dal Backend Offer: se il passo successivo è una call, renderlo obbligatorio; se è solo un'offerta via email, facoltativo. Decisione presa in Fase 0, non a caso qui.
03
Crea i 2 Tag evento (parametrizzati per lead magnet)

Convenzione di naming (prefisso "DM |" condiviso su tutto l'account, categoria diversa per funnel):

  • DM | Optin | <Nome Lead Magnet> — aggiunto al submit del form Optin. Comune a entrambe le varianti.
  • DM | Download | <Nome Lead Magnet> — quando si aggiunge dipende dalla variante:
  • Variante A: al vero download/apertura del file sulla Pagina di Download, non al semplice arrivo sulla pagina (vedi wireframe 3).
  • Variante B: non esiste una Pagina di Download da tracciare — il link al lead magnet dentro l'email va inserito come Trigger Link GHL; il tag si aggiunge quando quel link viene cliccato, non al solo invio/apertura dell'email.
<Nome Lead Magnet> è un placeholder reale, non letterale: per il primo pilota Doc Marketing va sostituito col nome vero della guida/checklist confermato in Fase 0 — es. se si chiama "La Checklist X", il tag è DM | Optin | La Checklist X. Se in futuro nascono più lead magnet, ognuno ha la sua coppia di tag con lo stesso schema — non riusare lo stesso tag per magneti diversi.
04
Stadio Pipeline + Automation di delivery/nurturing

Pipeline: nessuna pipeline nuova — chi scarica va a uno stadio iniziale della pipeline generale già esistente (es. "Nuovo Lead"), non serve una pipeline dedicata per ogni lead magnet.

Automation: un solo Workflow — trigger su DM | Optin | ... → invia il lead magnet (email o redirect a Download) → parte la sequenza di nurturing scritta dal Copywriter in Fase 2, verso il Backend Offer.

05
Documenti legali — Privacy Policy, Termini & Condizioni, Cookie Policy

3 documenti distinti, tutti obbligatori — non uno che li copre tutti: Privacy Policy (trattamento dati raccolti dal form), Termini & Condizioni (regole d'uso del sito/servizio), Cookie Policy (cosa traccia il sito e perché — spesso generata insieme al consent tool, vedi Step 06). Nessuno dei tre lo scrivi tu: vanno redatti o approvati da chi segue la parte legale del cliente.

Dove vanno i link: footer di ogni pagina del funnel (non solo l'Optin), più il link alla Privacy Policy ripetuto vicino al form — verificalo esplicitamente prima di dire "fatto", è il punto più facile da dimenticare su una pagina in più aggiunta all'ultimo momento.
06
Cookie Banner / Consent Tool (Iubenda)

Uno strumento (Iubenda o equivalente) che mostra il banner cookie alla prima visita e gestisce il consenso. Nessun cookie non essenziale (analytics, pubblicità) deve caricarsi prima che l'utente acconsenta esplicitamente — vale su qualsiasi funnel, anche uno semplice come questo.

Prima domanda da fare, sempre — chi fornisce l'account: due scenari, da chiarire con PM/Account in Fase 0, mai assunto di default.
1) Lo settiamo noi — nuovo account Iubenda sul dominio del cliente, configurato da IT con lo script embed + Cookie Policy generata dal tool stesso.
2) Lo fornisce il cliente — ha già Iubenda (o equivalente) su altri asset: chiedere accesso/script embed esistente, non duplicarlo con un secondo account.
Se il cliente usa un tool diverso da Iubenda (OneTrust, CookieBot, ecc.), verificare che rispetti comunque la regola "nessun cookie non essenziale prima del consenso" — la SOP non impone Iubenda, impone il comportamento.
07
GA4 Consent Mode + Pixel Advertising

GA4 deve rispettare il consenso (tracking pieno solo dopo accettazione cookie, modalità "consent mode" con dati limitati prima). Meta Pixel/Google Ads Tag — necessari ad Advertising per misurare le conversioni delle campagne — soggetti allo stesso consenso, non caricarli prima. Configurazione esatta da verificare sulla documentazione ufficiale al momento dell'implementazione.

08
Collega il dominio via Cloudflare

GHL gestisce l'auto-setup DNS su Cloudflare quando collegato un dominio custom — non serve configurare record manualmente. Dettaglio in Build, Fase 3.

A cosa stare attenti

  • Mai pubblicare il form Optin senza i 5 hidden field UTM — senza attribuzione, Advertising ottimizza le campagne alla cieca
  • Mai far partire GA4/pixel prima del consenso cookie — è una violazione di conformità anche su un funnel semplice, non un dettaglio tecnico da rimandare
  • Mai lasciare <Nome Lead Magnet> letterale nei tag — se il nome cambia dopo Fase 0, i tag vanno ricreati con quello giusto, non rinominati "alla buona"
  • Il tag Download va aggiunto solo al vero download del file, non al semplice arrivo sulla pagina — altrimenti il dato di conversione è falsato
  • Nessun budget ads autorizzato prima che tracking/consenso siano verificati — stessa regola del Project Manager
  • Mai assumere chi fornisce l'account Iubenda (noi o il cliente) — verificarlo esplicitamente con PM/Account prima di aprirne uno nuovo, si rischia un doppio account inutile
  • Mai pubblicare senza tutti e 3 i documenti legali (Privacy, Termini, Cookie Policy) collegati — uno mancante blocca la chiusura del reparto, non è "si aggiunge dopo"

Checklist di chiusura reparto

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